Chiare e dolci terre

Terre Bianche

Terre Bianche è un'azienda nata nel 1870. Prende il suo nome dal colore
dei terreni dove vengono coltivati i vigneti di rossese, vermentino e
pigato: bianchi sono i suoli vocati di questa zona, bianche sono le
calanche e le terre argillose che caratterizzano questi luoghi spettacolari
nei pressi del suggestivo borgo di Dolceacqua.

Grandi conoscenze, non solo tecniche, e passione infinita determinano le
scelte di Filippo Rondelli, conduttore attento a ogni aspetto e studioso delle peculiarità che appartengono a ogni diversa parcella del suo territorio. Altra suo fondamento è il rispetto della terra e della biodiversità che lo porta a non utilizzare prodotti chimici, producendo così vini che sono ogni anno espressione autentica qualitativamente elevata dei vari vitigni e del territorio.

Italy
Regione
Liguria
Città
Dolceacqua

Vuoi un assaggio?

Il racconto di un vino è una risorsa preziosa, ma nulla è meglio di un assaggio!

Grazie alle nostre schede di degustazione e abbinamento potrai assaporare a pieno tutte le caratteristiche dei migliori vini italiani, comprendendone pregi e sfumature.

Vuoi iniziare il tuo viaggio alla scoperta dei vini italiani?

Capitolo 1

La cantina

PARTE 1

PARTE 2

Capitolo 2

Il territorio

PARTE 1

PARTE 2

PARTE 3

Capitolo 3

Il vignaiolo

PARTE 1

PARTE 2

Quando si vive a stretto contatto con la natura, ti senti automaticamente in obbligo di rispettarla.

Filippo — Il vignaiolo

Capitolo 4

Rossese di Dolceacqua

Nome
Rossese di Dolceacqua
Denominazione
Rossese di Dolceacqua DOC
Annata
2020

Come servire

wine-glass
Coppa di medie grandi dimensioni
wine-temperature
Temperatura
16°C

Guardare

Il colore rubino, luminoso nelle sue trasparenze; tendente al granato, quando invecchierà, con sfumature rosse e arancio scuro.

Sentire

La delicatezza persistente dello spettro aromatico ampio che va dalla rosa
canina alle fragoline e alla ciliegia, dalle erbe selvatiche essiccate alle spezie, soprattutto pepe, rabarbaro e cenni di chinotto di Savona. E, poi, il sentore di selce bagnata col finale di note iodate.

Percepire

L’aria fresca di mare, fin dall’ingresso in bocca, e i profumi della terra -fiori, piccoli frutti, macchia bassa e bosco- al contempo, i tannini gentili e l’eleganza, grazie alla speziatura lieve ma persistente; la mineralità e la sapidità viva che rendono il sorso godibilissimo.

Abbinamenti

Uno di quei vini dalla bevibilità disarmante. È un rosso che s’incontra anche con certa cucina di mare: con buridda ligure o qualsiasi zuppa di pesce intensa con molto pomodoro, su brodetti con pesci saporiti o su una pescatrice in guazzetto aromatico, con stoccafisso accomodato o gratinato alla moda moresca, o cotto con funghi, col baccalà in umido con pomodoro, col pesce azzurro salsato.
Tra gli antipasti: torte salate farcite riccamente e cima ripiena.
Tra i primi: dalle classiche pastasciutte ai cannelloni al ragù, ma vi delizierà sulla pasta fagioli e cozze con pomodoro. Tra i secondi di carne: se s’incontra immediatamente con le carni alla griglia, soprattutto di animali da cortile, non esitate a sceglierlo se analoghe
preparazioni vedono accompagnamenti particolari. Qualche esempio: sugli spiedini di carni miste con crema di ceci o yogurt; se delle polpettine di pollo o coniglio si vestono di esotico integrate da curry e cuscus all'uvetta; o quando le stesse carni sono corredate da salse e creme al tartufo bianco.
Si esalta sul coniglio alla ligure e sull’agnello alle erbe.

Capitolo 5

Pigato

Nome
Pigato
Denominazione
Riviera Ligure Ponente Pigato DOC
Annata
2020

Come servire

wine-glass
Coppa di medie dimensioni
wine-temperature
Temperatura
11°C

Guardare

Il giallo paglierino con riflessi che vanno dall’oro al verde smeraldo.

Sentire

La ricchezza dei profumi: dalle erbe aromatiche da macchia mediterranea al gelsomino e ai fiori d'acacia, alternati a sentori di pesca, note resinose e miele di tiglio, fino alla coda salina.

Percepire

La freschezza immediata con gli echi degli aromi avvolgenti e il finale appena amaricante, il tutto a donare beva piacevole: lunga dinamica gustativa caratterizzata da energica sapidità.

Abbinamenti

Fin dagli antipasti possiamo apprezzarlo, e non solo sui territoriali: quelli a base di polpo, nonché quelli con acciughe, o con mitili, o crostacei, sia quando si tratta delle ricette classiche più semplici, sia quando questi ingredienti sono protagonisti di quelle più elaborate e dal gusto deciso, come, per esempio, le bietole con le acciughe e salsa di peperoni.

Un suo territorio privilegiato va dalle torte salate con verdure di stagione e formaggi freschi (come le tipiche liguri con la prescinsêua) di ogni genere, fino agli sformati di pasta anche riccamente farciti, come quello con uova, fagiolini e pecorino. Di matrimonio d’amore si tratta quando si unisce con piatti a base di cozze, dagli spaghetti coi frutti di mare alle cozze ripiene di caciocavallo o provola, anche affumicata.

Si accoppia perfettamente col profumo del pesto di basilico, condimento di trofie, trenette o tagliolini, ma anche quando, ben cremoso, guarnisce lasagne con ragù bianco di pesce povero o preparazioni con patate e olive o con paté d’olive bianche.

Ancora tra i primi, sulle crepes con asparagi e funghi. Tra i secondi, sceglierlo con le varianti di buridda ligure senza pomodoro, come sulle grigliate miste di pesce. Vi sorprenderà sugli arrosti di carne, preferibilmente bianca, quando sono serviti freddi con acciughe.