Nel centro delle Marche

Nel centro delle Marche

Collestefano


Siamo a 450 m di quota, in quel corridoio appenninico lontano dal mare che è la Valle Camertina, ricca di boschi e acque, unica nelle Marche a godere di un clima temperato e di notevoli escursioni termiche.


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Regione

Marche

Città

Castelraimondo


Collestefano


Siamo a 450 m di quota, in quel corridoio appenninico lontano dal mare che è la Valle Camertina, ricca di boschi e acque, unica nelle Marche a godere di un clima temperato e di notevoli escursioni termiche.


Regione

Marche

Città

Castelraimondo

CAPITOLO 1

Dalla fattoria alla cantina

CAPITOLO 1

Dalla fattoria alla cantina

CAPITOLO 2

Castelraimondo, il territorio



“La fragolina di bosco per creare un ecosistema naturale intorno alla vigna.”



Fabio - il vignaiolo

CAPITOLO 2

Castelraimondo, il territorio



“La fragolina di bosco per creare un ecosistema naturale intorno alla vigna.”



Fabio - il vignaiolo


CAPITOLO 3

Il vignaiolo



“Chiunque si deve poter permettere i miei vini. Non voglio fare vini riservati.”


Fabio - il vignaiolo


CAPITOLO 3

Il vignaiolo


“Chiunque si deve poter permettere i miei vini. Non voglio fare vini riservati.”



Fabio - il vignaiolo


CAPITOLO 4


Il territorio in un bicchiere



Nome

Collestefano

Denominazione

Verdicchio di Matelica DOC

Annata

2019

CAPITOLO 4


Il territorio in un bicchiere

Nome

Collestefano

Denominazione

Verdicchio di Matelica DOC

Annata

2019

Come servire


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Coppa di medie dimensioni


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Temperatura
10 - 12°C

Come servire


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Coppa di medie dimensioni

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Temperatura
10-12°C

Guardare


Il colore luminoso, un paglierino dai chiari riflessi verdi.


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Il colore luminoso, un paglierino dai chiari riflessi verdi.


Sentire


La finezza dei profumi di agrumi, i sentori floreali di biancospino e camomilla, e, soprattutto, la mela verde e l’anice, che ritorna persistente.


Sentire


La finezza dei profumi di agrumi, i sentori floreali di biancospino e camomilla, e, soprattutto, la mela verde e l’anice, che ritorna persistente.


Percepire


L’incredibile dinamica al palato: l’ingresso secco e vibrante, riff di chitarra rock che rinfresca, con aromi di anice e cedro alternati a scorza di pompelmo, zenzero e fiori di campo; miele di tiglio e note di camomilla, ora accennati, promettono di diventare intensi con la maturità. Mineralità e acidità danno fragranza per un sorso che si chiude di nuovo agrumato e sapido rendendo la beva irresistibile.


Percepire


L’incredibile dinamica al palato: l’ingresso secco e vibrante, riff di chitarra rock che rinfresca, con aromi di anice e cedro alternati a scorza di pompelmo, zenzero e fiori di campo; miele di tiglio e note di camomilla, ora accennati, promettono di diventare intensi con la maturità. Mineralità e acidità danno fragranza per un sorso che si chiude di nuovo agrumato e sapido rendendo la beva irresistibile.


Abbinamenti


Di grande godimento su tutta la cucina di mare, tocca vertici sensazionali sui crostacei crudi.

Ma anche se saltati un minuto in padella o in qualsiasi variante, così come pure sui frutti di mare, lo troviamo sempre in perfetto connubio: sulle ostriche, su una zuppa di cozze persino se con pomodori o profumata di cannella, su una crescia marchigiana ai gamberi, o a esaltare capesante e scampi appena scottati senza alcun condimento.

Le insalate di mare più ricche, o quelle che vedono crostacei o molluschi aromatizzati da scorze di tartufo nero, o quelle con tonno fresco e frutti tropicali (melone, avocado), o quelle di uova e carne bianca sfilacciata, lo vedono ancora protagonista.

Se per restare nella tipicità territoriale, andrà bene col brodetto marchigiano e con i passatelli impreziositi da un brodo di pesce, provatelo sicuri su primi piatti, anche risotti, dai sapori decisi, su ogni pasta fresca, o lasagne, con farce dai sapori marini, anche mixate a verdure o a funghi.

Si farà valere anche su secondi di carne, come il tradizionale coniglio in porchetta, nonché su involtini di maiale dalle farciture più elaborate, con salumi e frutta.


Abbinamenti


Di grande godimento su tutta la cucina di mare, tocca vertici sensazionali sui crostacei crudi.

Ma anche se saltati un minuto in padella o in qualsiasi variante, così come pure sui frutti di mare, lo troviamo sempre in perfetto connubio: sulle ostriche, su una zuppa di cozze persino se con pomodori o profumata di cannella, su una crescia marchigiana ai gamberi, o a esaltare capesante e scampi appena scottati senza alcun condimento.

Le insalate di mare più ricche, o quelle che vedono crostacei o molluschi aromatizzati da scorze di tartufo nero, o quelle con tonno fresco e frutti tropicali (melone, avocado), o quelle di uova e carne bianca sfilacciata, lo vedono ancora protagonista.

Se per restare nella tipicità territoriale, andrà bene col brodetto marchigiano e con i passatelli impreziositi da un brodo di pesce, provatelo sicuri su primi piatti, anche risotti, dai sapori decisi, su ogni pasta fresca, o lasagne, con farce dai sapori marini, anche mixate a verdure o a funghi.

Si farà valere anche su secondi di carne, come il tradizionale coniglio in porchetta, nonché su involtini di maiale dalle farciture più elaborate, con salumi e frutta.



CAPITOLO 5


Un rosato che racconta la natura



Nome

Rosa di Elena

Denominazione

Marche Rosato IGP

Annata

2019

CAPITOLO 5


Un rosato che racconta la natura

Nome

Rosa di Elena

Denominazione

Marche Rosato IGP

Annata

2019

Come servire


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Coppa di medie dimensioni


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Temperatura
10°C

Come servire


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Coppa di medie dimensioni

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Temperatura
10°C

Guardare


La trasparenza lucente di un cristallo rosa, color salmone scarico, riflessi di succo di lampone.


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La trasparenza lucente di un cristallo rosa, color salmone scarico, riflessi di succo di lampone.


Sentire


L’effluvio di fiori bianchi e, più in particolare, i sentori cipriati di iris e di una violetta delicata. Gli aromi floreali si alternano ai fruttati, con ciliegia e melograno in evidenza.


Sentire


L’effluvio di fiori bianchi e, più in particolare, i sentori cipriati di iris e di una violetta delicata. Gli aromi floreali si alternano ai fruttati, con ciliegia e melograno in evidenza.


Percepire


La freschezza dissetante, una croccantezza degna di un bianco di montagna, che dura fino alla fine, in armonia col ritorno del succo di melograno, una pesca appena accennata e la chiusura elegante su note speziate di mela Morgana.


Percepire


La freschezza dissetante, una croccantezza degna di un bianco di montagna, che dura fino alla fine, in armonia col ritorno del succo di melograno, una pesca appena accennata e la chiusura elegante su note speziate di mela Morgana.


Abbinamenti


Come vino di territorio, eccolo prontissimo ad accompagnare i moscioli (muscoli, cozze in marchigiano) alla portonovese, le ricette tipiche che prevedono cozze e pesci saltati con pelati schiacciati, o gli stessi mitili ripieni. Eccellente col polpo arrosto o alla griglia, magari in spiedini con pancetta e rosmarino.

Tra i salumi, oltre al ciauscolo, sia il classico sia l’aromatizzato, spalmabili su fette di pane tostato, non esitate a berlo con panini imbottiti e simili: sposatelo all’immediatezza di una saporita focaccia con fiordilatte e prosciutto crudo e godrete doppio.

Sugli antipasti che prevedono assaggi a base di funghi o paté e terrine miste, anche aromatizzate alle erbe o spezie orientali. Sulle torte salate, quando, oltre le verdure, troviamo insaccati.

I funghi lo richiamano, sicuri del successo, quando condiscono tagliatelle o farciscono lasagnette; poi, su paste con sughi rossi di pesce o con legumi.

Tra i secondi, assicura grande soddisfazione sugli hamburger di vitello o di pollo, sia se accompagnati da salse tipiche, cipolle e verdure, sia se uniti a formaggi erborinati, o ancor più con lo zafferano.

Vi sorprenderà non poco quando lo proverete sul pollo marinato allo yogurt e profumato alla curcuma.


Abbinamenti


Come vino di territorio, eccolo prontissimo ad accompagnare i moscioli (muscoli, cozze in marchigiano) alla portonovese, le ricette tipiche che prevedono cozze e pesci saltati con pelati schiacciati, o gli stessi mitili ripieni. Eccellente col polpo arrosto o alla griglia, magari in spiedini con pancetta e rosmarino.

Tra i salumi, oltre al ciauscolo, sia il classico sia l’aromatizzato, spalmabili su fette di pane tostato, non esitate a berlo con panini imbottiti e simili: sposatelo all’immediatezza di una saporita focaccia con fiordilatte e prosciutto crudo e godrete doppio.

Sugli antipasti che prevedono assaggi a base di funghi o paté e terrine miste, anche aromatizzate alle erbe o spezie orientali. Sulle torte salate, quando, oltre le verdure, troviamo insaccati.

I funghi lo richiamano, sicuri del successo, quando condiscono tagliatelle o farciscono lasagnette; poi, su paste con sughi rossi di pesce o con legumi.

Tra i secondi, assicura grande soddisfazione sugli hamburger di vitello o di pollo, sia se accompagnati da salse tipiche, cipolle e verdure, sia se uniti a formaggi erborinati, o ancor più con lo zafferano.

Vi sorprenderà non poco quando lo proverete sul pollo marinato allo yogurt e profumato alla curcuma.