Sapore di Marche

Cantine Mecella

Enzo Mecella, ora affiancato dal figlio Michele fresco di studi ed esperienze aziendali importanti, è il titolare e l’anima di questa realtà vitivinicola.
Enologo di stoffa e sperimentatore, mai succube di mode e mosso soltanto da passione, competenza e curiosità inesauribile, riesce sempre, senza tradire la tradizione, a inventare nuove soluzioni e introdurre pratiche tese alla produzione di vini di grande impatto, espressione emozionante dei vitigni autoctoni marchigiani.

Dalla conduzione dei vigneti, rispettosa della natura e dei suoli, per ottenere un frutto integro e sano, fino all’attenta vinificazione di ogni prodotto, i Mecella rappresentano il giusto e concentrato mix fra tradizione e tecnologia, creatività e qualità straordinaria.

Italy
Regione
Marche
Città
Fabriano

Vuoi un assaggio?

Il racconto di un vino è una risorsa preziosa, ma nulla è meglio di un assaggio!

Grazie alle nostre schede di degustazione e abbinamento potrai assaporare a pieno tutte le caratteristiche dei migliori vini italiani, comprendendone pregi e sfumature.

Vuoi iniziare il tuo viaggio alla scoperta dei vini italiani?

Capitolo 1

La cantina

Capitolo 2

Il territorio

Capitolo 3

Il vignaiolo

La mia sfida più grande è far capire a chi viene in cantina che i buoni vini si ottengono dalla passione

Enzo — Il vignaiolo

Il rosso della box

Lacrima

Nome
Lacrima
Denominazione
Lacrima di Morro d’Alba DOC
Annata
2019

Come servire

wine-glass
Coppa di medie grandi dimensioni
wine-temperature
Temperatura
14-16°C

Guardare

Il colore rosso violaceo, porpora scuro dai riflessi luminosi.

Sentire

Il fruttato e il floreale in un connubio irresistibile, anche grazie alla sua immediatezza: t’investe il profumo di viola mammola (o violetta) e qualche cenno di rosa; poi, arriva la ciliegia e i piccoli frutti di bosco, mora in primis. Cenni balsamici.

Percepire

Nel retrogusto gli stessi aromi che si ritrovano in perfetta armonia coi tannini levigati, un ritorno ciliegioso fino al piacevole finale amaricante.

Abbinamenti

Divertiti con gli antipasti → si sposa col lardo, e, ancor più, per affinità regionale, col ciauscolo: da spalmare su fette di pane caldo o bruschette appena aromatizzate (potreste osare anche con scorza d’arancia grattugiata).
Con calzoni al pomodoro e mozzarella, ma anche coi ciarimboli scottati sulla brace.
Colpo di fulmine con la porchetta farcita di fegatelli e aromi.

Goditelo a pranzo → avrai messo da parte un po’ di ciauscolo, vero? Bene: preparaci un gustoso ragù per condire rigatoni o pasta fresca, altrimenti pure col classico ragù napoletano andrà benissimo.
Imperdibile sui vincisgrassi, le tipiche lasagne marchigiane.
Avvincente quando lo accoppierai ad arrosti di carni con frutta: dagli involtini di maiale con mele e albicocche all’anatra al miele farcita, o quella ripiena di castagne e prugne.
Infatti, sorprenderà decisamente su molti piatti di cucina orientale e fusion.

Una cena sui colli marchigiani → Se volete virare su un menù con pesce, non esitate a sceglierlo su un brodetto ricco di salsa rossa e magari un po’ piccante. E con un trancio di tonno fresco ai ferri.
Per finire, sui formaggi freschi, anche delicati: dal raviggiolo alle caciottine a pasta morbida.

Il bianco della box

Godenzia

Nome
Godenzia
Denominazione
Verdicchio di Matelica DOC
Annata
2019

Come servire

wine-glass
Coppa di medie dimensioni
wine-temperature
Temperatura
12°C

Guardare

Il colore elettrico: un giallo oro carico di luce e riflessi brillanti quasi verdi.

Sentire

L’esplosione aromatica che sa di tropici, mai però invadente, dall’ananas al lime e al mango, la frutta gialla matura, uno scarto di cedro subito addolcito dal profumo dei tigli in fiore e un cenno di camomilla, fino ad avvertire le spezie vanigliate e affumicate.

Percepire

L’insieme ricco di ogni sentore in armonia al palato: un equilibrio e una morbidezza che in tanta ricchezza sorprende anche nel retrogusto. Un sorso subito pieno, con una nota di fresca e intrigante eleganza, soave e al contempo di lunga persistenza grazie anche alla coda sapida.

Abbinamenti

Divertiti con gli antipasti → tutti quelli a base di pesce, anche quando comprendono crostacei, gamberi e scampi in primis, e se li troviamo protagonisti in piccoli assaggi, siano su bruschette aromatizzate o a farcire una piada ammorbidita da salsine, o anche su sfoglie di pane carasau spalmato di guacamole al tonno e mandorle, o comunque, sia di stampo mediterraneo che esotico. E, poi, sui frutti di mare, magari in zuppa e profumati di cannella o coriandolo.

Goditelo a pranzo → con qualsiasi ricetta che preveda pesce e verdure di stagione, minestre o risotti bagnati da un fumetto di mare con miscele speziate, persino se dai toni agrodolci. A seguire su un brodetto speziato con le stesse caratteristiche.

Una cena sulle colline marchigiane → e se dopo tanto mare e pesce, desiderate altri sapori, improvvisate un primo di rapida fattura, tipo spaghetti aglio, olio e peperoncino, e non esitate a stapparlo perché il Godenzia si sposerà a meraviglia pure col piccante. Si esalterà ancor più con un piatto unico di carni bianche, come il pollo al curry.