Terre calabre

Lidia Matera

Lidia Matera conduce questa cantina sulle colline attorno a Cosenza (430 m.s.l.m.) con passione e competenza.

Coraggiosa e intraprendente, ha superato, dando per prima l’esempio, i pregiudizi che la vedevano come imprenditrice e vignaiola in una parte d’Italia dove le donne raramente assumevano comando e ruoli operativi in un’azienda.

Tra le prime a convertire le proprie coltivazioni a regime biologico, si muove da sempre lontana dalle mode e basando ogni scelta su criteri che ora recuperano le tradizioni dando loro nuova forza, ora abbracciano le nuove tecnologie, pur sempre rispettando la salubrità della terra e l’eccellenza del prodotto finale.

Italy
Regione
Calabria
Città
Montalto Uffugo

Vuoi un assaggio?

Il racconto di un vino è una risorsa preziosa, ma nulla è meglio di un assaggio!

Grazie alle nostre schede di degustazione e abbinamento potrai assaporare a pieno tutte le caratteristiche dei migliori vini italiani, comprendendone pregi e sfumature.

Vuoi iniziare il tuo viaggio alla scoperta dei vini italiani?

Capitolo 1

La cantina

PARTE 1

PARTE 2

Capitolo 2

Il territorio

Capitolo 3

La vignaiola

Chi beve il nostro vino sente l’impronta, la forza e la ricchezza della terra.

Lidia — La vignaiola

Capitolo 4

Ipazia

Nome
Ipazia
Denominazione
Calabria Rosso IGT
Annata
2019

Come servire

wine-glass
Coppa di medie grandi dimensioni
wine-temperature
Temperatura
16°C

Guardare

La profondità del colore, un rubino intenso con sfumature d’un granato scuro.

Sentire

La frutta, innanzi tutto. La festa traboccante di dolci profumi di frutta rossa e nera matura, alternati a fiori, spezie eleganti e legno di cedro; la ricchezza balsamica della liquirizia e delle erbe officinali, in particolare l’eucalipto.

Percepire

L’abbondanza del frutto denso, quanto mai succoso, ciliegia matura in primis, un sorso che pure risulta fresco e sapido, in armonia con un cenno lieve di affumicato e i tannini vellutati. Persistenza infinita.

Abbinamenti

I tagli di carne di manzo più pregiati, soprattutto da lombata di primissima scelta. Che siate avvezzi alle tecniche di barbecue o se scegliate di cuocerli in padelle adeguatamente arroventate, filetti e fiorentine si sposeranno a meraviglia con la morbidezza di questo rosso.

Certe soppressate stagionate dal piccante apparentemente indomabile o un crostone spalmato di sardella (il caviale dei poveri in Calabria) troveranno uno sposo perfetto.

Godrete alla grande con primi in cui la ‘nduja è protagonista, che sia con la ricotta o con la carne, oppure con dei maccheroni conditi da ragù misti e da quello intenso di capra, o al forno, riccamente farciti, come la territoriale pasta e patate ara tijeddra.

Dirà la sua anche sugli animali da cortile, soprattutto se speziati: dal coniglio, porchettato, alla cacciatora o con le olive e in salsa rossa, al maiale, anche nelle preparazioni con la frutta, mele o agrumi che siano; e andrete sul sicuro pure con agnello e capretto, sia alla griglia, sia con preparazioni con melanzane e peperoni.

E, da non dimenticare, sui formaggi, dove si esalterà: caciocavallo silano e pecorini di ogni grado e stagionatura.

Capitolo 5

Santa Chiara

Nome
Santa Chiara
Denominazione
Calabria bianco IGT
Annata
2019

Come servire

wine-glass
Coppa a tulipano di medie dimensioni
wine-temperature
Temperatura
10°-12°C

Guardare

Il suo colore giallo oro, pieno e limpido al contempo, dai riflessi verdolini accennati.

Sentire

La stupefacente esuberanza aromatica: dai fiori di bergamotto al limoncedro e agli agrumi canditi, con nuances di rosa, pesca e sentori di anice e miele.

Percepire

La sapidità, nel sorso denso, in pieno equilibrio con gli aromi floreali e quelli
fruttati, con la giusta acidità a donare freschezza e lunghezza.

Abbinamenti

I tanti piatti del Sud dai sapori forti, persino se piccanti o a elevata sapidità.
Tra i classici che ci vanno a nozze per darvi uno spunto che varierete a vostro gusto: su spaghetti aglio, olio e peperoncino, magari arricchiti da finocchietto selvatico e acciughine, avvicinandovi così alle paste dei poveri calabresi, la stroncatura e la pasta ca’ muddica; su linguine peperoni e funghi; e, poi, con mezze maniche o fusilli, anche integrali, con broccoli, olive e bottarga, senza
dimenticarvi un’abbondante grattugiata di cacioricotta di pecora.
E, ancora tra i primi, non esitate a sceglierlo sulle penne all’arrabbiata.
Tra gli antipasti, oltre a quelli di mare, dirà la sua su quelli tipici del territorio conditi col peperoncino. Lo proverete sulle polpette aromatiche di carne e melanzane, sulla polenta con broccoli e ciccioli di maiale, su una zuppa di cipolla anche con pesce, e, soprattutto, sugli involtini di peperoni arrostiti e lo sformato di carciofi con salsicce e caciocavallo.

Tra i secondi, che siano di pesce, soprattutto azzurro, o di carni bianche, l’importante è arricchirli di aromi e contorni saporiti, anche peperonate.
Benissimo anche sui piatti di cucina etnica, dai richiami esotici così come sulle cosiddette ricette fusion, che fondono Mediterraneo e Oriente.