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Vini dall’Italia: in Trentino da De Vescovi Ulzbach

A pochi passi dal Sudtirol abbiamo incontrato Giulio de Vescovi, che porta avanti vigne e storie di famiglia lunghe 600 anni. Scopri di più su WineHoop!

Il vignaiolo Giulio de Vescovi porta avanti la sua cantina De Vescovi Ulzbach a Mezzocorona, in provincia di Trento. La tradizione vitivinicola della sua famiglia è antichissima e risale al loro arrivo in Trentino nel 1641.

Interrottasi nel 1918 per via dell’epidemia di influenza spagnola, Giulio ha ripreso in mano l’attività nel 2003 con la denominazione “De Vescovi Ulzbach” in onore di un ramo estinto della sua famiglia. Con questo nome, Giulio si è perciò rifatto al passato, pur avendo uno sguardo attento al futuro nella sua filosofia di produzione.

Tradizione e innovazione: la TeroldeGo (R)evolution

“Quando il nostro vino fu esportato per la prima volta in Svizzera, ci chiesero una frase che potesse descriverlo al meglio. Io dissi: ‘Il rispetto della tradizione è l’innovazione’. È fondamentale guardare al passato e fare ricerca e sperimentazione allo stesso tempo, facendo sì che la tecnologia garantisca l’innovazione.” – Giulio de Vescovi

Sulla scia della sua sensibilità per i temi di tradizione e innovazione, Giulio ha coinvolto altri viticoltori della sua zona in un progetto di più ampio respiro, denominato TeroldeGo (R)evolution. Lo scopo è unire le forze per proporre vini Teroldego degni della DOCG, tra cui i suoi. Inoltre, il progetto è mirato al miglioramento della produzione dei vini Teroldego e alla loro diffusione oltre i confini regionali.

La sua cantina e quelle dei suoi conterranei sono quindi coinvolte in un vero e proprio percorso di crescita e di sensibilizzazione sulla viticoltura, nel rispetto del territorio.

La tradizione per l’innovazione

“I nostri vigneti c’erano prima di noi e ci saranno dopo di noi, per questo è fondamentale portare rispetto: il ragionamento deve essere esclusivo in questo senso.” – Giulio de Vescovi

Secondo Giulio, un territorio è un insieme di elementi e valori. Terreno, clima, piante e esseri umani sono tutti elementi del territorio e dell’ambiente, e devono coesistere in equilibrio, anche al fine di una corretta viticoltura. 

La cantina De Vescovi Ulzbach si trova in un territorio noto come Campo Rotaliano, ricco di suoli pietrosi derivati da sedimentazioni fluviali, che favoriscono la produzione di vini di alta qualità. Il Campo è attraversato dal torrente Noce, sorto da un antico ghiacciaio. Con il tempo, i sedimenti lasciati dal passaggio del Noce hanno creato un terreno adatto alla coltivazione della vite. Normalmente la viticoltura si fa in collina, ma si può anche avere terreno che drena bene l’acqua come quello del Campo Rotaliano, che non solo consente, ma favorisce la viticoltura. Si raggiungono infatti grazie al territorio buone concentrazioni di fenoli e di acidità che danno freschezza, acidità, longevità e buona presenza di tannini ai vini.

La viticoltura non è la sola attività agricola che si può condurre nel territorio. Il Campo Rotaliano è sui 200/300 m.s.l.m., è esposto a sud e ha un microclima che favorisce la biodiversità. Nel Campo si usa infatti piantare diverse tipologie di fiori e cereali, allo scopo di aiutare la proliferazione di micro-ecosistemi che hanno un effetto benefico anche sui vitigni.

L’attenzione rivolta da Giulio al territorio si traduce quindi in vini di alta qualità, che si fanno apprezzare anche dai bevitori più esigenti.

Hai apprezzato la storia di Giulio e della sua cantina? Continua a seguirci e acquista le nostre box per scoprirne altre, tutte da gustare!