screen_rotation

Whooop!

Ruota il dispositivo per continuare su WineHoop

Accedi

Registrati

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.

cart icon

Vini dall’Italia: in Liguria alla tenuta Terre Bianche

WineHoop oggi ti porta in Liguria a conoscere Filippo Rondelli, il vignaiolo di una stupenda tenuta ligure a pochi passi dalla Costa Azzurra. Scoprila in questo articolo!

Il vignaiolo Filippo Rondelli gestisce in Liguria la cantina Terre Bianche, così denominata per il colore bianco del suolo calcareo in cui i vigneti crescono. La cantina è nata nel 1870, grazie all’iniziativa di Tommaso Rondelli, avo di Filippo, che ha trasmesso la sua antica passione per la viticoltura ai suoi discendenti.

Tra questi, il padre e lo zio di Filippo, insieme al cognato dello zio, hanno deciso di trasformare la cantina, fino ad allora (anni ‘80) una piccola attività a conduzione familiare, in un’azienda vitivinicola più grande e radicata nel mercato regionale e nazionale. Per favorire questa espansione, la famiglia Rondelli ha dovuto sviluppare una propria filosofia di produzione.

Conoscenza e innovazione

Negli anni Ottanta mio padre ha deciso di riprendere in mano la tradizione dei nostri avi, ma di metterla anche in discussione, seguendo una sua indipendenza di pensiero. Perciò, se per tradizione intendiamo il passaggio di una conoscenza che viene provata, allora questa è certamente la nostra tradizione.

Filippo Rondelli

La cantina di Filippo ha una lunga tradizione alle spalle, ma questo non implica che i metodi di produzione debbano rimanere invariati nel tempo. Lo stesso Filippo lo sa bene e tiene conto della possibilità che i principi di produzione vitivinicola usati dai suoi nonni e bisnonni possano non reggere la prova del tempo. In questo caso sono necessarie nuove soluzioni, che possono arrivare solo da una conoscenza e uno studio approfonditi. 

Filippo dà quindi allo studio della vitivinicoltura la priorità assoluta. Per lui la produzione di un vino di qualità ed ecosostenibile passa soprattutto dalla scelta consapevole ed attenta di tecniche moderne ed efficaci, oltre che del territorio, piuttosto che da una rigida adesione alle tradizioni del passato.

Sì all’ambiente e al biologico, ma con consapevolezza

Io non vedo altre altre strade se non una conoscenza profonda dei territori della storia e della geografia, ma anche dei processi ecologici. Inevitabilmente bisogna avere coscienza del fatto che viviamo su questo su questa terra e quindi la naturalità deve partire appunto da un concetto di rispetto dell’ambiente.

Filippo Rondelli

Per continuare ad implementare la sua filosofia di produzione e di ecosostenibilità, Filippo deve affrontare delle sfide e differenziare le proprie metodologie di lavoro. La scarsa meccanizzazione del suo settore è certamente la sfida principale per un vignaiolo come Filippo, attento a modernizzarsi per migliorare i propri vini.

D’altra parte, però, i metodi biologici e manuali adottati in alcuni dei suoi vitigni permettono ad alcune piante di viti più fragili di crescere ed arrivare alla vendemmia. A questo proposito, per quanto alle volte in conflitto con le necessità di innovazione di Filippo, l’agricoltura biologica non è per lui una pratica da osteggiare, purché fatta con solide conoscenze di base.Inoltre nella cantina Terre Bianche il rispetto per l’ambiente passa anche da altre piccole, ma significative strategie. Si fa attenzione ad usare soltanto legacci biodegradabili per le viti, a raccogliere i rifiuti di plastica nei terreni, a diminuire il peso delle bottiglie per i vini e a ridurre l’uso del cartone per gli imballaggi. Si tratta di tanti piccoli accorgimenti che dimostrano l’attenzione che Filippo ha per l’ambiente e il territorio, elementi fondamentali della sua attività.

Hai apprezzato la storia di Filippo e della sua cantina? Continua a seguirci e acquista le nostre box per scoprirne altre, tutte da gustare!